Pubblicato in: varie

“It was good” è la sfida di ogni giorno

Non è una poesia facile da leggere quella di Pietro Cagni.

Ho ricevuto il suo libro come prezioso dono un mese fa; l’ho letto, riletto, e poi riletto ancora, tutto d’un fiato e poi poco per volta.

L’ho tenuto sul comodino, ripreso a piccole dosi, lasciandomi esposto all’amianto -l’asbestos – delle parole, dei singoli versi, di alcuni suoni.

Non è una poesia che ammicca, quella di Pietro. Non imita, non si lascia incasellare, non somiglia e non vuole somigliare a qualcosa o qualcuno.

Certo si sente, a forza di riletture, un’eco buona e profonda, quella paternità che rifugge l’imitazione e diventa impronta. Come quando qualcuno ti incontra e dice: ti muovi come tuo padre, hai le sue stesse espressioni del viso.

È una lotta e una resistenza, la poesia di Pietro. Contro l’oblio, contro l’incespicare “bastardo” della memoria (così l’avevo definito io, quando avevo pressapoco la sua età), contro la smemorata incapacità di trattenere, “Qui, tra le cose che non si ricordano” quello che conta.

Come gli ho scritto subito dopo aver letto d’un fiato il libro, la sera in cui l’ho ricevuto, continuo ancora a sentirmi a mollo in un fluido sconosciuto, in cerca di punti di riferimento, mentre vedo emergere volti, nomi, corpi, ricordi.

È Pietro che si fa padre, fratello, custode, guardiano, vedetta.

Come dovrebbe essere qualunque gesto poetico autentico che non bara, non usa facili trucchi di prestigio, non si distende comodo sulle citazioni facili facili da copiaincollare sui social, e rivela invece – come quei suoi due versi improvvvisi, i più belli che io abbia letto negli ultimi tempi – che la vita si da “per compimento e sottrazione / e taglio. E vita impossibile”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...